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	<title>Indirizzo di Studio &#8211; I.C. Velletri Centro</title>
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	<description>Istituto comprensivo Velletri centro</description>
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		<title>Percorso Scolastico Scuola secondaria di primo grado</title>
		<link>https://web.icvelletricentro.edu.it/indirizzo-di-studio/percorso-scolastico-scuola-secondaria-di-primo-grado/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cynasky]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2020 17:49:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La scuola secondaria di primo grado fa parte del primo ciclo di istruzione, articolato in due percorsi scolastici consecutivi e obbligatori: la scuola primaria che dura cinque anni, e la scuola secondaria di primo grado che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="post-content">
<div>La scuola secondaria di primo grado fa parte del primo ciclo di istruzione, articolato in due percorsi scolastici consecutivi e obbligatori: la scuola primaria che dura cinque anni, e la scuola secondaria di primo grado che dura tre anni.</div>
<div>La scuola secondaria di primo grado, attraverso le discipline,</div>
<ul>
<li>stimola la crescita delle capacità autonome di studio e di interazione sociale</li>
<li>organizza e accresce, anche attraverso l&#8217;alfabetizzazione e l&#8217;approfondimento nelle tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilità, anche in relazione alla tradizione culturale e alla evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea</li>
<li>sviluppa progressivamente le competenze e le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni degli allievi</li>
<li>fornisce strumenti adeguati alla prosecuzione delle attività di istruzione e formazione</li>
<li>introduce lo studio di una seconda lingua dell&#8217;Unione europea</li>
<li>aiuta a orientarsi per la successiva scelta di istruzione e formazione (Legge 53 del 2003).</li>
</ul>
<div>Il Decreto del Presidente della Repubblica 89 del 2009 ha disciplinato il riordino del primo ciclo (e della scuola dell’infanzia).</div>
<div>Il Decreto del Presidente della Repubblica 122 del 2009 ha regolamentato il coordinamento delle norme per la valutazione degli alunni.</div>
<div></div>
<div><strong>Iscrizioni</strong></div>
<div>La frequenza alla scuola secondaria di primo grado è obbligatoria per tutti i ragazzi italiani e stranieri che abbiano concluso il percorso della scuola primaria.</div>
<div>Il primo ciclo di istruzione si conclude con un esame di Stato, il cui superamento costituisce titolo di accesso al secondo ciclo di istruzione.</div>
<div></div>
<div><strong>Orari di funzionamento</strong></div>
<div>L’orario settimanale delle lezioni nella scuola secondaria di primo grado, organizzato per discipline, è pari a 30 ore (articolo 5, Decreto del Presidente della Repubblica 89 del 2009).</div>
<div>In base alla disponibilità dei posti e dei servizi attivati, possono essere organizzate classi a tempo prolungato. Esse funzionano per 36 ore settimanali di attività didattiche e insegnamenti con obbligo di due-tre rientri pomeridiani, con o senza mensa.</div>
<div>Su richiesta della maggioranza delle famiglie, il tempo prolungato può essere esteso a 40 ore.</div>
<div></div>
<div><strong>Classi</strong></div>
<div>Le classi prime di scuola secondaria di primo grado sono costituite, di norma, con un minimo di 18 alunni e un massimo di 27 (ma possono diventare 28 se ci sono resti). Qualora si formi una sola classe prima, gli alunni possono essere 30.</div>
<div>Nelle scuole ubicate nelle piccole isole, nei comuni di montagna e nelle zone abitate da minoranze linguistiche è possibile costituire classi con almeno 10 alunni.</div>
<div>Nelle stesse zone, se non si raggiungono i numeri per formare classi distinte di prime, seconde e terze, è possibile attivare classi con alunni dei diversi anni di corso, che però non devono accogliere più di 18 alunni.</div>
<div>Le classi di scuola secondaria di primo grado che accolgono alunni con disabilità sono costituite, di norma, con non più di 20 alunni, qualora gli alunni disabili siano in situazione di gravità. (articolo 5 Decreto del Presidente della Repubblica 81 del 2009).</div>
<div></div>
<div></div>
<div><strong>Discipline di studio</strong></div>
<div>Il decreto ministeriale 254 del 2012 ha individuato le discipline di studio per gli alunni delle scuole secondarie di primo grado, obbligatorie dall’anno scolastico 2013-2014:</div>
<div>&#8211; Italiano</div>
<div>&#8211; Lingua inglese e seconda lingua comunitaria</div>
<div>&#8211; Storia</div>
<div>&#8211; Geografia</div>
<div>&#8211; Matematica</div>
<div>&#8211; Scienze</div>
<div>&#8211; Musica</div>
<div>&#8211; Arte e immagine</div>
<div>&#8211; Educazione fisica</div>
<div>&#8211; Tecnologia.</div>
<div>A queste discipline si aggiunge l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione (introdotto con la legge 169 del 2008).</div>
<div>Inoltre, per gli alunni che se ne avvalgono, è previsto l’insegnamento della religione cattolica per un’ora settimanale. Gli alunni che non se ne avvalgono possono optare per lo studio di una materia alternativa,  lo studio individuale assistito o possono richiedere l’ingresso posticipato o l’uscita anticipata.</div>
<div>Il Decreto del Presidente della Repubblica 89 del 2009 (articolo 5) ha individuato anche gli orari di insegnamento per ogni disciplina o gruppi di discipline, sia per le classi a tempo ordinario sia per quelle a tempo prolungato.</div>
<div>Su richiesta delle famiglie, le due ore di seconda lingua comunitaria possono essere destinate al potenziamento della lingua inglese.</div>
<div>Per gli alunni stranieri di recente immigrazione le ore destinate all’insegnamento della seconda lingua comunitaria possono essere dedicate all’insegnamento della lingua italiana.</div>
<div></div>
<div><strong>Sezioni a indirizzo musicale</strong></div>
<div>I corsi a indirizzo musicale (attivati con Decreto ministeriale 6 agosto 1999) prevedono lo studio dello strumento musicale e della pratica musicale.</div>
<div>Le ore di insegnamento sono destinate alla pratica strumentale individuale e/o per piccoli gruppi, all&#8217;ascolto partecipativo, alle attività di musica di insieme, nonché alla teoria e lettura della musica: quest&#8217;ultimo insegnamento &#8211; un&#8217;ora settimanale per classe &#8211; può essere impartito anche per gruppi strumentali.</div>
<div>Il collegio dei docenti sceglie le specialità strumentali da insegnare tra quelle indicate nei programmi allegati nel Decreto ministeriale 6 agosto 1999, tenendo conto del rilevante significato formativo e didattico della musica d&#8217;insieme.</div>
<div>L’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione verifica, nell&#8217;ambito del colloquio pluridisciplinare, anche la competenza musicale raggiunta sia per la pratica esecutiva, individuale e/o d&#8217;insieme, sia per la teoria.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><strong>Indicazioni nazionali   </strong></div>
<div>Le Indicazioni nazionali intendono fissare gli obiettivi generali, gli obiettivi di apprendimento e i relativi traguardi per lo sviluppo delle competenze dei bambini e ragazzi per ciascuna disciplina o campo di esperienza.</div>
<div></div>
<div>Per maggiori informazioni vistia il sito MIUR</div>
</div>
<div><a href="https://www.miur.gov.it/web/guest/scuola-secondaria-di-primo-grado" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.miur.gov.it/web/guest/scuola-secondaria-di-primo-grado</a></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Percorso Scolastico Scuola Primaria</title>
		<link>https://web.icvelletricentro.edu.it/indirizzo-di-studio/percorso-scolastico-scuola-primaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cynasky]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2020 10:33:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://web.icvelletricentro.edu.it/?post_type=indirizzo&#038;p=124</guid>

					<description><![CDATA[La scuola primaria fa parte del primo ciclo di istruzione, articolato in due percorsi scolastici consecutivi e obbligatori: la scuola primaria che dura cinque anni, e la scuola secondaria di primo grado che dura tre anni. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="post-content">
<p>La scuola primaria fa parte del primo ciclo di istruzione, articolato in due percorsi scolastici consecutivi e obbligatori: la scuola primaria che dura cinque anni, e la scuola secondaria di primo grado che dura tre anni.<br />
La scuola primaria</p>
<ul>
<li>promuove, nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità</li>
<li>permette di acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità di base fino alle prime sistemazioni logico-critiche</li>
<li>favorisce l’apprendimento dei mezzi espressivi, inclusa l’alfabetizzazione in almeno una lingua dell’Unione europea (inglese) oltre alla lingua italiana</li>
<li>pone le basi per l’utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale, dei suoi fenomeni e delle sue leggi</li>
<li>valorizza le capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo</li>
<li>educa i giovani cittadini ai principi fondamentali della convivenza civile (Legge 53 del 2003).</li>
</ul>
<p>Il passaggio alla scuola secondaria di primo grado, al termine della quinta classe, non prevede più che gli alunni sostengano un esame.<br />
Il Decreto del Presidente della Repubblica 89 del 2009 ha disciplinato il riordino del primo ciclo (e della scuola dell’infanzia).<br />
Il Decreto del Presidente della Repubblica 122 del 2009 ha previsto il coordinamento delle norme per la valutazione degli alunni.</p>
<p><strong>Iscrizione e anticipi di iscrizione</strong><br />
La frequenza alla scuola primaria è obbligatoria per tutti i ragazzi italiani e stranieri che abbiano compiuto sei anni di età entro il 31 dicembre. È possibile posticipare di un anno l’iscrizione alla scuola primaria per motivi di salute, o per altri impedimenti gravi (articolo 114, decreto legislativo 297 del 1994).<br />
Possono, inoltre, essere iscritti alla scuola primaria, su richiesta delle famiglie, le bambine e i bambini che compiono sei anni di età entro il 30 aprile dell&#8217;anno scolastico di riferimento.</p>
<p><strong>Orari di funzionamento</strong><br />
L’orario settimanale delle lezioni nella scuola primaria può variare in base alla prevalenza delle scelte delle famiglie da 24 a 27 ore, estendendosi anche fino a 30 ore (articolo 4, Decreto del Presidente della Repubblica 89 del 2009).<br />
Per attivare una classe a 24 ore, comunque, si deve raggiungere il numero minimo di 15 iscritti. Invece, per attivare una classe fino a 30 ore, deve esserci la disponibilità di organico dei docenti.<br />
In alternativa a tali orari normali, le famiglie, in base alla disponibilità dei posti, dell’organico dei docenti e dei servizi attivati, possono chiedere il tempo pieno di 40 ore settimanali (articolo 4, Decreto del Presidente della Repubblica 89 del 2009).<br />
Le singole istituzioni scolastiche, sulla base della delibera del proprio consiglio di istituto, definiscono l’organizzazione dell’orario scolastico in sei o cinque giorni settimanali, con o senza rientri pomeridiani per le classi a 24, 27 e 30 ore.</p>
<p><strong>Classi</strong><br />
Le classi di scuola primaria sono costituite, di norma, con un numero minimo di 15 bambini e un numero massimo di 26 (ma possono diventare 27 se si costituisce una sola classe o non è possibile trasferire l’iscrizione ad altra scuola).<br />
Nelle scuole ubicate nelle piccole isole, nei comuni di montagna e nelle zone abitate da minoranze linguistiche è possibile costituire classi con almeno 10 alunni. Se il numero delle iscrizioni non consente di formare una classe di 15 alunni, è possibile attivare le pluriclassi (sezioni con alunni che frequentano differenti anni di corso) che devono accogliere tra gli 8 e i 18 alunni.<br />
Le classi di scuola primaria che accolgono alunni con disabilità in situazione di gravità sono costituite, di norma, da non più di 20 alunni (articolo 5, Decreto Presidente della Repubblica 81 del 2009).</p>
<p><strong>Discipline di studio</strong><br />
Il decreto ministeriale 254 del 2012 ha individuato le discipline di studio per gli alunni delle scuole primarie (obbligatorie dall’anno scolastico 2013/2014):<br />
&#8211; Italiano<br />
&#8211; Lingua inglese<br />
&#8211; Storia<br />
&#8211; Geografia<br />
&#8211; Matematica<br />
&#8211; Scienze<br />
&#8211; Musica<br />
&#8211; Arte e immagine<br />
&#8211; Educazione fisica<br />
&#8211; Tecnologia.</p>
<p>A queste discipline si aggiunge l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, introdotto con la legge 169 del 2008.<br />
Inoltre, per gli alunni che se ne avvalgano, è previsto l’insegnamento della religione cattolica per due ore settimanali. Gli alunni che non si avvalgono di tale insegnamento possono scegliere tra lo studio di una materia alternativa,  lo studio individuale assistito o possono richiedere l’ingresso posticipato o l’uscita anticipata.</p>
<p><strong>Indicazioni nazionali        </strong><br />
Le Indicazioni nazionali intendono fissare gli obiettivi generali, gli obiettivi di apprendimento e i relativi traguardi per lo sviluppo delle competenze dei bambini e ragazzi per ciascuna disciplina o campo di esperienza.</p>
<p>Per maggiori informazioni vistia il sito MIUR<br />
<a href="https://www.miur.gov.it/web/guest/scuola-primaria" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.miur.gov.it/web/guest/scuola-primaria</a></p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Percorso Scolastico Scuola dell&#8217;Infanzia</title>
		<link>https://web.icvelletricentro.edu.it/indirizzo-di-studio/percorso-scolastico-scuola-dellinfanzia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cynasky]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2020 08:33:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La scuola dell’infanzia è aperta a tutti i bambini, italiani e stranieri, con un&#8217;età compresa fra i tre e i cinque anni. Ha durata triennale e non è obbligatoria. Questo primo segmento del percorso di istruzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="post-content">
<p>La scuola dell’infanzia è aperta a tutti i bambini, italiani e stranieri, con un&#8217;età compresa fra i tre e i cinque anni. Ha durata triennale e non è obbligatoria.<br />
Questo primo segmento del percorso di istruzione concorre all’educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale dei bambini, stimola le potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, e mira ad assicurare un’effettiva eguaglianza delle opportunità educative.<br />
La scuola dell’infanzia, nel rispetto del ruolo educativo dei genitori, contribuisce alla formazione integrale dei bambini e, nella sua autonomia e unitarietà didattica e pedagogica, realizza la continuità educativa con la scuola primaria (articolo 2, legge 53 del 28 marzo 2003).<br />
Il Decreto del Presidente della Repubblica 89 del 2009 ha disciplinato il riordino della scuola dell’infanzia (e del primo ciclo).<br />
Sul territorio nazionale sono presenti scuole dell’infanzia statali e scuole dell’infanzia paritarie a gestione pubblica e privata.</p>
<p><strong>Iscrizioni e anticipi </strong><br />
Possono iscriversi alla scuola dell’infanzia i bambini che compiono tre anni di età entro il 31 dicembre.<br />
Su richiesta delle famiglie possono essere iscritti alla scuola dell&#8217;infanzia le bambine e i bambini che compiono tre anni di età entro il 30 aprile dell&#8217;anno scolastico di riferimento.<br />
Tale possibilità è subordinata alle seguenti condizioni previste dal Regolamento (Decreto del Presidente della Repubblica 89 del 2009, articolo 2):<br />
a) disponibilità dei posti;<br />
b) accertamento dell&#8217;avvenuto esaurimento di eventuali liste di attesa;<br />
c) disponibilità di locali e dotazioni idonei sotto il profilo dell&#8217;agibilità e funzionalità, tali da rispondere alle diverse esigenze dei bambini di età inferiore a tre anni;<br />
d) valutazione pedagogica e didattica, da parte del collegio dei docenti, dei tempi e delle modalità dell&#8217;accoglienza.</p>
<p><strong>Orario di funzionamento</strong><br />
L&#8217;orario di funzionamento della scuola dell&#8217;infanzia è stabilito in 40 ore settimanali, con possibilità di estensione fino a 50 ore. Le famiglie possono richiedere un tempo scuola ridotto, limitato alla sola fascia del mattino, per complessive 25 ore settimanali (articolo 2, Decreto del Presidente della Repubblica 89 del 2009).<br />
Le istituzioni scolastiche organizzano le attività educative per la scuola dell&#8217;infanzia con l&#8217;inserimento dei bambini in sezioni distinte a seconda dei modelli orario scelti dalle famiglie.</p>
<p><strong>Sezioni</strong><br />
Le sezioni di scuola dell&#8217;infanzia sono costituite, di norma, con un numero minimo di 18 bambini e un numero massimo di 26. È comunque possibile arrivare fino a 29 bambini (articolo 9, Decreto del Presidente della Repubblica 81 del 2009).<br />
Se accolgono alunni con disabilità in situazione di gravità, le sezioni di scuola dell&#8217;infanzia sono costituite, di norma, con non più di 20 alunni (articolo 5, Decreto del Presidente della Repubblica 81 del 2009).<br />
Dal 2007/2008 (legge 296 del 2006, articolo 1, comma 630) è previsto anche il funzionamento sperimentale di “sezioni primavera” per bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi.</p>
<p><strong>Attività educative</strong><br />
Le attività educative per i bambini di scuola dell’infanzia sono suddivise in cinque “campi di esperienza”, individuati dal decreto ministeriale 254 del 2012 che reca le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione:<br />
&#8211; Il sé e l’altro<br />
&#8211; Il corpo e il movimento<br />
&#8211; Immagini, suoni, colori<br />
&#8211; I discorsi e le parole<br />
&#8211; La conoscenza del mondo.</p>
<p><strong>Indicazioni nazionali    </strong><br />
Le Indicazioni nazionali intendono fissare gli obiettivi generali, gli obiettivi di apprendimento e i relativi traguardi per lo sviluppo delle competenze dei bambini e ragazzi per ciascuna disciplina o campo di esperienza.</p>
</div>
<p>Per maggiori informazioni visita il sito MIUR<br />
<a href="https://www.miur.gov.it/web/guest/scuola-dell-infanzia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.miur.gov.it/web/guest/scuola-dell-infanzia</a></p>
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